Continuità e nuove prospettive per l’inclusione abitativa a Bologna
Fine anno, tempo di bilanci: è l’occasione per rendere conto delle attività del Servizio per l’Inclusione Abitativa (SIA) di Nausicaa, il progetto del Comune di Bologna finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il Fondo Politiche Migratorie.
Nausicaa è un progetto rivolto a cittadini di Paesi terzi segnalati dai Servizi Sociali Territoriali. Dopo aver analizzato la situazione, i tutor del SIA avviano percorsi personalizzati per promuovere l’autonomia e facilitare l’accesso a soluzioni abitative stabili, fondamentali per il processo di inclusione sul territorio. Data l’introduzione nel progetto SAI del tutor per l’inserimento abitativo, le attività progettuali si concentrano prevalentemente su nuclei familiari in carico ai servizi dei vari quartieri del Comune di Bologna.
Federica Toscano, coordinatrice del progetto, racconta che:
Tra aprile e novembre 2024 il SIA ha ricevuto 90 segnalazioni di cui 15 nuclei monogenitoriali e 67 nuclei familiari, molti dei quali composti da 4 o più persone. Alcuni provengono da progetti di accoglienza, mentre altri, pur avendo sempre vissuto in affitto, si trovano ora in situazioni di sfratto o devono lasciare la casa a causa dell’aumento dei costi e/o condizioni di sovraffollamento. Delle 90 segnalazioni ricevute, abbiamo attivato 81 percorsi di accompagnamento alla ricerca di una soluzione abitativa.
Grazie ad azioni formative e di supporto, un elevato numero di persone ha visto aumentate le proprie competenze su come si cerca casa e sulla conoscenza del mercato abitativo. Nonostante le difficoltà del mercato sono 6 i nuclei familiari, per un totale di 22 persone, che hanno trovato una sistemazione abitativa.

Nuove azioni per rafforzare l’impatto del progetto Nausicaa
Oltre a dare continuità ai percorsi di accompagnamento, nel 2024 sono state introdotte azioni innovative per rafforzare l’impatto del progetto e migliorare l’efficacia delle iniziative legate all’inclusione abitativa. Tra queste:
- Valutazione di impatto: si è trovato in Kilowatt il partner per definire una impact vision e creare un cruscotto di indicatori che permetterà di monitorare i risultati del progetto e la sua capacità di generare cambiamento.
- Mappatura delle agenzie immobiliari: sono state mappate 50 agenzie, alle quali è stato sottoposto un questionario con finalità statistico-scientifiche. Il questionario raccoglie dati per validare gli strumenti di garanzia del progetto e analizza se, e in che modo, i cittadini di Paesi terzi o le famiglie con minori affrontano discriminazioni nel mercato immobiliare privato.
- Follow-up dei progetti conclusi: un’altra aziona introdotta è il monitoraggio dei percorsi abitativi precedentemente attivati, per valutarne l’evoluzione e trarne elementi di miglioramento.
Un altro punto centrale del progetto è la promozione di una cabina di regia pubblica sull’abitare, un meccanismo fondamentale per il coordinamento e l’ottimizzazione delle risorse disponibili nei vari servizi e progetti.
È già stata inoltre attivata la sperimentazione del modello di garanzia su un primo immobile sul territorio di Bologna.
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