Inclusione abitativa e scenari europei: a Dublino per l’International Social Housing Festival
Arca di Noè, parte del Consorzio L’Arcolaio, ha partecipato all’International Social Housing Festival di Dublino per approfondire i temi dell’inclusione abitativa e dialogare con esperienze a livello europeo.
Un dialogo europeo sull’abitare inclusivo
La quinta edizione dell’International Social Housing Festival (ISHF), iniziativa di Housing Europe, si è tenuta a Dublino dal 4 al 6 giugno 2025 coinvolgendo oltre 2.200 partecipanti provenienti da tutto il mondo impegnati nel rendere più equi ed accessibili i sistemi abitativi.
Come riportato sul sito del festival, si è trattato di “un’occasione unica di confronto tra organizzazioni attive nel settore dell’abitare sociale ed accessibile, politici, ricercatori, autorità cittadine, urbanisti, architetti, attiviste e attivisti”.

In questo contesto, Arca di Noè ha partecipato a diversi tavoli tematici, confrontandosi e dialogando con esperti ed esperte che sviluppano progettualità volte alla promozione di un mercato immobiliare più equo ed accessibile, con una particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione.
La partecipazione all’ISHF ha permesso di collocare il progetto Nausicaa in una dimensione internazionale di ampio respiro, riscontrando in molti interventi e presentazioni le stesse criticità su cui il progetto agisce ogni giorno.
Criticità e prospettive comuni tra esperienze locali e internazionali
Come mostrano anche i dati emersi del progetto Come HoMe – Opening the Door: Unravelling Housing Discrimination il contesto mediterraneo, segnato dalla centralità della proprietà privata, dalla marginalità delle politiche abitative e dall’assenza di un diritto alla casa formalmente riconosciuto, si presenta come un terreno fertile per forme di esclusione difficili da intercettare e denunciare.
Federica Toscano, coordinatrice del progetto Nausicaa e dei servizi per l’abitare di Arca di Noè, dopo la partecipazione all’ISHF ha evidenziato come queste stesse criticità – emerse anche in altri panel tematici del Festival – siano presenti nel lavoro quotidiano di supporto all’inclusione abitativa svolto nell’ambito del progetto.
Il nostro impegno è orientato tanto all’attivazione di strumenti concreti e replicabili per favorire soluzioni abitative stabili – come il modello di garanzia per l’affitto che ha visto recentemente la sua prima sperimentazione – quanto alla segnalazione di episodi riconducibili a discriminazione in ambito abitativo, in tutti i casi in stretta connessione con altre realtà del territorio.
Oltre alle discriminazioni basate sulla provenienza, tra gli altri elementi di maggiore criticità condivisi da molte esperienze internazionali emergono le difficoltà economiche, le barriere linguistiche, la scarsa conoscenza dei propri diritti nonché la mancanza di fiducia nei servizi pubblici e il ricorso diffuso a reti informali per la ricerca dell’alloggio, in assenza di canali istituzionali accessibili. In riferimento alle difficoltà riscontrate da persone provenienti da Paesi terzi, diversi tavoli tematici hanno sottolineato l’importanza di costruire strategie coordinate e multisettoriali, capaci di mettere in dialogo le politiche dell’accoglienza con quelle dell’housing e della rigenerazione urbana.
L’ISHF di Dublino è stata un’importante occasione per consolidare il senso di appartenenza a una rete europea impegnata nel rendere l’abitare più giusto e accessibile, riconoscendo nel confronto con altre esperienze il valore e la direzione del lavoro portato avanti con il progetto Nausicaa.
Hai un immobile a Bologna?

